Marco Peri: Corpo

 

"Il sentire sta al conoscere come la carezza al palpare, come il soffio, la sospensione della parola e il suo tessuto fisico sta al messaggio linguistico. Il sentire non è una forma inferiore di conoscenza”.

Erwin Straus


Nella relazione con l’opera d’arte è importante che il nostro corpo resti vivo, attivo e che la visita al museo non si limiti ad una interiorizzazione di dati ma che diventi una vera e propria occasione di esperienza immersiva e coinvolgente. 
La maggior parte delle informazioni che ci colpiscono, infatti, sono destinate ad essere dimenticate in breve tempo; le sensazioni e le emozioni, invece, si depositano più facilmente e possono costruire una base per costruire occasioni di conoscenza più durature.
Per favorire un’esperienza fisico/sensoriale è utile esplorare le possibilità di interazione che offrono quei linguaggi artistici che prevedono un grande coinvolgimento del corpo come la danza, il teatro, la musica.
Pensa dunque allo spazio museale come ad un grande palcoscenico sul quale agire: l’energia e la libertà espressiva sprigionate dalle arti performative attiveranno un terreno sensibile, capace di registrare un’impronta più profonda e permanente.