MACRO - MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA DI ROMA

 

Utenza: adulti 

Dove: museo

Percorso esplorativo da svolgere presso il museo

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Negli spazi storici della ex Birreria Peroni sorge il MACRO, Museo d’Arte contemporanea di Roma, opera dell’architetta francese Odile Decq che, con il suo progetto Territori sensuali, ha qui creato un vero e proprio teatro dell’immaginario. Mantenendo la facciata originale dell’edificio, perfettamente inserita nel suo contesto urbano, Odile ha infatti lavorato “dietro le quinte”, creando un apparato scenografico capace di catapultarci in un “altro mondo”.
Odile afferma: “Roma è una città molto “minerale”, solida, ben costruita: ma se si varcano i portoni, come per esempio in via Giulia, si scoprono giardini lussureggianti, tutta un’altra città, molto ‘vegetale’. E anche quando i portoni sono chiusi e alzi lo sguardo, in alto, sui tetti, c’è un altro, ultimo strato della città, fatto di giardini, giardini pensili. [...]. Roma è una città di piazze e, quando la giri, passi da un’epoca all’altra”.
A partire dalle suggestioni raccolte nella capitale, Odile Decq progetta per il MACRO una vera propria “esperienza spaziale”, come a riproporre la sua esperienza personale della città. Se Roma per la sua complessità stratigrafica ha molto da offrire, anche il museo, articolandosi su più livelli, dietro la facciata rigorosa custodisce delle sorprese che il visitatore, a mano a mano, è portato a scoprire. E come quei portoni che si aprono su giardini segreti, Odile ha creato, a partire già dall’ingresso, delle ingegnose aperture, anche prospettiche, da cui è possibile sbirciare l’interno degli spazi espositivi, invogliando anche il più refrattario dei passanti ad entrare.