Curiosità

 

Il Macro si contraddistingue per spazi aperti e spazi chiusi da attraversare, linee sinuose e sensuali, materiali contemporanei in dialogo con le architetture preesistenti: acciaio, cemento e vetro incontrano le cromie accese del rosso e nero. Due colori che Odile Decq predilige nei suoi progetti così come si apprende dalle sue parole:“Il nero, secondo me, è un colore neutro come il bianco. Ma è più forte, più stimolante. Costringe l’arte a un confronto. Il rosso, invece, suggerisce l’energia e la vita.” 
Il rosso della struttura dell’auditorium del MACRO - il cuore dell’edificio - da cui si diramano scale, passerelle e ponti sospesi, si armonizza con i volumi neri e con le trasparenze delle vetrate, avvolgendo il visitatore in uno spazio sempre mutevole grazie ad un gioco continuo di luci, ombre e riflessi.