Attività didattica

 

Durante il percorso utilizza le tue mani per accarezzare, dove possibile e facendo molta attenzione, le superfici che incontri. Ogni materiale, infatti, ha una pelle diversa e produce anche sensazioni diverse. Per concentrarti meglio e sollecitare il senso del tatto puoi anche chiudere gli occhi. Prova a trovare alcuni aggettivi per descrivere di volta in volta i materiali che sfiori: liscio, ruvido, poroso, fresco, malleabile, friabile, pungente. Dopo l’esplorazione tattile ti suggeriamo di “catturare” la superficie attraverso la tecnica del frottage, utilizzata in passato anche dal grande artista surrealista Max Ernst. Prendi un  piccolo foglio di carta velina e appoggialo in un punto preciso, poi prendi un pastello o una grafite e, tenendo lo strumento in orizzontale, sfregalo sul foglio, facendo affiorare a poco a poco la trama sottostante. Otterrai così una campionatura di texture di materiali diversi molto curiosi e imprevedibili.

Con una lente di ingrandimento avvicinati alle sculture per vederne meglio i dettagli, scivola sulla superficie alla ricerca del particolare più interessante e, quando lo hai trovato, scatta attraverso la lente una fotografia. Poi prendi un foglio e una matita e disegna attentamente ciò che vedi. In un secondo momento potrai, attraverso le foto, riconoscere i particolari che hai rappresentato e magari colorarli con i pastelli o gli acquerelli.