
Un enorme porta a vetri ti invita ad entrare nel MACRO: un museo che crea un dialogo tra dentro e fuori. Gli alberi si riflettono nelle superfici trasparenti dell’architettura, i volumi neri e di acciaio creano continui giochi di luci e forme. Probabilmente ti sentirai spaesato appena varcato l'ingresso del museo, forse l'architetta Odile quando l'ha progettato ha pensato proprio di far perdere l'orientamento.
Al centro del museo trovi l’Auditorium: la sua forma misteriosa stimola davvero l’immaginazione dei visitatori. Ad alcuni sembra un cuore da cui si diramano gli spazi circostanti. Altri ci vedono un razzo o una macchina futuristica, altri ancora un grande sasso spigoloso e lucente come una pietra preziosa.
Tu cosa ci vedi? Cosa ti fa venire in mente? Puoi anche entrarci dentro, basta salire le scale. Il tuo punto di vista cambierà totalmente.
Mentre esplori gli spazi del museo utilizza non solo gli occhi ma tutto il corpo.
Cambia spesso punto di vista: abbassati o alzati, guarda da molto vicino e da molto lontano; cammina lentamente e poi velocemente; trova un modo speciale per attraversare il foyer; prova a mimetizzarti sfruttando anche gli angoli, le intercapedini.
Continua la tua esplorazione lungo le sale che si aprono a sorpresa tra scale, passerelle e corridoi.
Attraversa gli spazi interni ed esterni del museo fino ad arrivare alla terrazza del museo. Qui puoi guardare l’interno del museo dall’alto, dalla vetrata che occupa lo spazio centrale della terrazza.
Prenditi 5 minuti per osservare la città di Roma, i palazzi che proteggono questo "cuore dell’arte".
Cerca le sorprese che l'architetta Odile ha preparato per te e per gli altri visitatori!