
L’installazione è uno dei linguaggi più originali tra quelli inventati dagli artisti contemporanei. Si tratta solitamente di opere tridimensionali che, a differenza delle sculture, sono costituite spesso dalla combinazione di diverse tecniche e da aggregazioni di materiali differenti sia naturali che artificiali, sia tradizionali che tecnologici.
Possono essere anche di grandi, enormi dimensioni, così maestose che un visitatore potrebbe addirittura entrarci dentro, diventando parte dell’opera!
A volte prendono le sembianze di architetture, altre volte si tratta di veri e propri allestimenti che trasformano lo spazio circostante, come in un teatro, e il visitatore diventa l’attore principale.
Può cambiare forma? Certo! È l’artista che spesso indica come deve essere esposta a seconda dello spazio che gli viene messo a disposizione!
Talvolta le installazioni escono anche dal museo conquistando spazio nelle strade delle città e nei paesaggi naturali; in questo caso si può parlare anche di installazioni ambientali.
Le installazioni possono essere anche site-specific ovvero pensate apposta per un luogo preciso, specifiche per quello posto lì e nessun altro.
Quando un artista deve progettare un’installazione site-specific deve tenere presente tutti gli aspetti che caratterizzano l’ambiente circostante, limitazioni, punti di forza, per creare qualcosa di veramente unico: un'opera perfettamente in dialogo con lo spazio per cui viene concepita.