
Se pensi alla parola spazio cosa ti viene in mente?
Per rifletterci un po’ puoi fermarti nella Sala delle Colonne, la prima che ti accoglie nel museo dopo la biglietteria; si tratta di un’area pensata proprio per prendersi cinque minuti di pausa prima di iniziare la visita; una camera di preparazione per i visitatori come te, per lasciare il caos fuori dal museo e trovare la concentrazione ma, soprattutto, lo spirito giusto per incontrare l’opera d’arte.
Vediamo un po’. La parola spazio può riferirsi a tantissime cose: c’è lo spazio tra le parole che stai leggendo, lo spazio del tasto sulla tastiera del pc o dello schermo del cellulare, e ancora il termine spazio ha a che fare con la matematica, l’astronomia, la fisica, l’architettura e anche con il nostro corpo perché noi occupiamo una porzione dello spazio che abbiamo intorno! Ci avevi mai pensato?
Ormai lo avrai capito: lo spazio è il tema che abbiamo scelto per questo percorso tra arte e scienza.
Ora ti invitiamo a cercare le opere di un artista di nome Lucio Fontana. Non faticherai a trovarle, ce ne sono tantissime! Per aiutarti ti suggeriamo di attraversare il grande salone centrale, raggiungere il corridoio in fondo e salire le scale alla tua sinistra.
I Concetti spaziali, così chiamava le sue creazioni Lucio, sono opere senza cornice, un po’ scultoree e un po’ pittoriche, fatte di materia, luci e ombre, fori, tagli, colori polverosi, che fanno pensare alla terra, ai pianeti, alle costellazioni. Viene voglia di toccarle, di guardarci dentro, e magari anche attraversarle, per scoprire cosa c’è dall’altra parte!
Cosa pensi avesse in mente l’artista quando le ha progettate?