
L’inventore del caleidoscopio è Sir David Brewster, uno scienziato che aveva come filosofia quella di studiare divertendosi, cercando di apprezzare il piacere che può scaturire dalla ricerca scientifica senza alcuno scopo preciso. Il termine caleidoscopio ha origini greche e il suo significato in lingua italiana potrebbe essere tradotto più o meno come “oggetto che permette di vedere belle forme”; una sorta di scatola magica attraverso cui meravigliarsi grazie al moltiplicarsi di forme, colori, luci.
Questa scatola magica ricorda a tutti gli effetti il cinema ai suoi esordi, quello che Thomas Edison, con il suo kinetoscopio, proponeva nelle fiere, invitando le persone ad avvicinarsi per assistere a 30 secondi di pura meraviglia!
Continuando questo divertente gioco di associazioni si potrebbe dire che il caleidoscopio assomiglia anche ad un cannocchiale, inventato nel 1609 (quattrocento anni fa!) da uno scienziato italiano, Galileo Galilei per poter avvicinare i suoi occhi al cielo; lo stesso strumento che ancora oggi, in una versione più evoluta, utilizziamo per osservare lo spazio!