
Ha mai pensato al legame che intercorre tra cinema e scienza? Come la tecnologia abbia influenzato il cinema e l’audiovisivo?
Il cinema stesso nasce grazie ad una scoperta scientifica straordinaria del Signor Thomas Edison che, dopo la lampadina, inventò la prima macchina da presa, il kinetografo, una specie di occhio in grado di registrare immagini in movimento, e poi un visore, il kinetoscopio. Allora non c’era bisogno di sedersi in una sala al buio, bastava inserire una monetina e sbirciando, uno alla volta, da un piccolo forellino posto sul kinetoscopio, si poteva, girando una manovella, vedere dei brevissimi film.
Furono poi i fratelli Lumière a perfezionare la scoperta inventando nel 1895 il Cinematografo, un apparecchio che non solo poteva fare riprese ma anche proiettare film su un grande schermo per permettere una visione collettiva. Una vera e propria magia!
Cerca nella Timeline del MIAC, ovvero la Linea del tempo l'immagine dei fratelli Lumière.
Abbandonata la pellicola con l’avvento del digitale la magia del cinema non è affatto scomparsa. Ancora oggi potremmo dire che il cinema altro non è che la rivelazione di uno sguardo, quello del regista che, al pari di quello di uno scienziato, di volta in volta si posa su un segmento di universo, di mondo, di vita, mostrandoci la realtà attraverso lenti speciali, microscopiche o telescopiche, visionarie e immaginifiche.
Cerca il grande occhio che guarda il museo e i visitatori come te.
Di chi potrebbe essere? Chissà quante cose avrà visto e cosa potrebbe raccontare!
Trova la grande luna impressa sulla parete lungo il corridoio della Linea del tempo.