MAXXI - MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI DEL XXI SECOLO

 

Utenza: adulti 

Dove: museo

Percorso esplorativo da svolgere presso il museo

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Nel preesistente complesso di officine e padiglioni, ormai in disuso da tempo, appartenenti ad una ex caserma, l’architetta anglo-irachena Zaha Hadid ha realizzato un “museo in movimento”, in netta contrapposizione alla rigidità e austerità tipicamente militaresca che aveva delineato parte del profilo del quartiere Flaminio. In sintonia con quella che è stata la sua ricerca degli ultimi anni, la Hadid ha progettato un edificio in cui diagonali, forme e volumi irregolari si compenetrano creando un effetto di grande fluidità

Flusso è la parola chiave, in particolare quello degli utenti che, camminando, attraversano gli spazi, non solo del museo, ma anche di tutta l’area urbana circostante, disegnando linee invisibili che l’architetta ha voluto esplicitare. La strada che molti romani percorrono quotidianamente entra letteralmente negli spazi del MAXXI, creando una continuità tra percorsi esterni ed interni, tra quartiere e museo, tra spazio pubblico e luoghi comunitari di aggregazione e socializzazione. 
 
Uno spazio in movimento, dunque, il MAXXI, così come dinamica è la città, e da qualche tempo anche la ridefinizione del Museo, non solo dal punto di vista architettonico ma anche del ruolo che riveste all’interno di una comunità. Per essere al passo con i cambiamenti sociali i musei devono necessariamente rigenerarsi diventando delle hub culturali a servizio dei cittadini, proponendo nuove modalità di fruizione più coinvolgenti e trasversali e tessendo un rapporto di costante dialogo con le diverse istituzioni.