
Jacopo Costanzo, architetto e direttore di Panteon Magazine, della rivista di architettura che dal 2019 indaga elementi non ancora raccontati sull’architettura di Roma dal 1911 al 1989, è stato invitato a offrire una lettura della Moschea di Roma, progettata tra il 1975 e il 1984 dall’archetto Paolo Portoghesi, dall’architetto iracheno Sami Mousawi e dall’ingegnere Vittorio Gigliotti. Eseguito tra il 1984 e il 1995, questo luogo di culto è parte del patrimonio architettonico di Roma e, oltre a rappresentare un dialogo tra l’architettura islamica, l’architettura italiana e la tradizione locale romana, rappresenta anche una svolta epocale, in quanto è la prima casa di preghiera della religione islamica costruita in una città divenuta da secoli sede centrale della Chiesa cattolica.
Il Centro Islamico Culturale d'Italia, di cui la Moschea è parte, è stato fondato nel 1966 e nel 1974 è stato riconosciuto ufficialmente dallo stato con Decreto del Presidente della Repubblica. A tutt'oggi è l'unica istituzione islamica presente in Italia ad essere riconosciuta dallo stato.
Lasciati trasportare dal video racconto di Jacopo Costanzo.